IL VIAGGIO DI ALCOR

L’immenso e meraviglioso universo è costellato di mondi, pianeti, costellazioni, stelle, soli ed ognuno di loro è unico, diverso: per la misura, il colore, la frequenza che emana, la sua energia.

Esistono mondi acquatici, mondi con flora e fauna, molti di questi sono abitati da personaggi particolari: spesso buffi, altre volte inquietanti, in taluni casi belli e in altri orripilanti ma sono tutti quanti, sempre e comunque degli alieni.

C’è il pianeta dei Cervellotici: strani esseri in tutina celeste “brillantinosa” con un’enorme testa e con dei capelli che sembrano fili elettrici attorcigliati.

Poi ci sono i Lunghi, siete mai stati al Luna Park? Nella stanza degli specchi, quando nello specchiarvi vi vedete tutti allungati tanto da non riconoscere i vostri tratti somatici, ecco loro sono così.

E vogliamo parlare dei “Pongosi”, piccoli esserini che sembrano fatti di pongo, molto colorati e soprattutto multiformi e non mi vorrei sbagliare ma con molta probabilità sono anche profumati.

Certo non potevano mancare gli “Splendidosi”: biondi, alti, occhi azzurri.

In questo nostro universo ci sono anche molti soli, galassie e corpi celesti.

Ognuno dei pianeti abitati, ha pensato di essere l’unico al mondo e quando è venuto a conoscenza, a supporre che forse esistono altri mondi, ha iniziato a dare alla parola alieno un'altra eccezione, non solo inteso come un abitante di un altro pianeta, sistema o galassia ma, come un diverso, estraneo, avverso, ostile, pericoloso e non si sono posti una semplice riflessione, di matematica spicciola, “se loro sono Alieni per noi, noi siamo alieni per loro”.

Sì il diverso, l’ignoto fa paura e questo modo di dire di pensare dovrebbe essere annoverato nei così detti: luoghi comuni, da archiviare sotto la voce: obsoleto.

Oggi giorno, dalla nostra abbiamo: la cultura, la conoscenza che dovrebbero essere le nostre migliori armi di difesa, ci dovrebbero aiutare ad abbattere le barriere dell’ignoranza, dei pregiudizi.

Basterebbe riuscire a guardare e soprattutto a vedere con altri occhi e soprattutto con altri pensieri.

Imparare a guardare ad osservare anche da un altro punto di vista, anche se diverso dal nostro.

La chiave di tutto sono i nostri pensieri e cosa la nostra mente genera.

Prendiamo ad esempio gli Splendidosi, a loro non pende un pelo, cosa penserebbero del nostro pianeta? Delle nostre città? Delle nostre strade?

Arriccerebbero il naso, in segno di disgusto nell’odorare lo smog o l’odore di pipì che esala dai vasi che dovrebbero abbellire l’esterno dei negozi e le nostre città d’arte.

Per non parlare delle cicche di sigarette sparse ovunque anche sulle famose spiagge incontaminate, cosa penserebbero? 

Non bisogna essere indovini per saperlo, il loro pensiero andrebbe agli abitanti di quel pianeta: Chi può generare una tale mancanza di rispetto, educazione, gratitudine nei confronti della bellezza di opere d’arte deturpate da orrende scritte o più semplicemente come si fa a sporcare dove si deve vivere.

Gli Splendidosi amano troppo godere di cose belle e arriverebbero subito a battezzarci: “ma sono delle bestie! 

Ah già cosa aspettarci sono alieni Scimmiodi!”

Sì miei cari. noi per loro siamo i diversi, quindi alieni, provenienti dalle scimmie per cui Scimmiodi.

Ed i Cervellotici cosa penserebbero degli Splendidosi? “come si fa a pensare solo al lato estetico delle cose, all’apparire invece che alla tecnologia, alla conoscenza, all’ingegneria”.

Ma a proposito di Cervellotici Voglio presentarvi Alcor, abitante del paese dei Cervellotici.

Alcor cervellotico Doc, ama gironzolare per il pianeta, è sempre a caccia di qualcosa di nuovo.

Il pianeta dei Cervellotici non viene mai illuminato totalmente dal loro sistema solare, è un po' come essere nell’ora che precede l’alba o per farvi capire meglio è come una giornata nuvolosa ma senza nuvole.


Come potete vedere dall’immagine minuziosa scattata da un potente strumento, il pianeta è totalmente rappresentativo del suo nome, tutto è improntato nella scienza e nell’invenzione, i Cervellotici sono in continuo fermento per costruire, inventare prototipi, macchinari per questa o quell’altra cosa, e lo si può vedere dalle loro forme pensiero che vengono catturate da quell’enorme macchina: aspira pensieri.

Una volta inglobati, sotto forma di bolle vengono sparati nell’atmosfera ben lontana dai suoi abitanti, dove noi stiamo sbirciando e possiamo vedere che, tra i loro pensieri non ci sono: colori ma solo sfumature di grigi, tantomeno scene di divertimento o ambienti ludici.

Se troviamo qualcosa di diverso sicuramente appartiene al nostro amico Alcor che più volte ha sbirciato, attraverso i satelliti, gli altri pianeti e si è incuriosito ed appassionato alle altre forme di vita.

Tanto da …. Ve lo racconto nella prossima puntata, a presto.

Potete anche vedere il video dove vi leggo la storia --> Guarda il video

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